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sabato 11 novembre 2023

 


Giovanni Berio, in arte "Ligustro" noto in Giappone come l'ultimo incisore del Periodo Edo “Un Geniale stampatore di Ukiyo-e di Genova è la reincarnazione di Hokusai.” (Imperia 1924 - 2015). 

Dal 1986 si era dedicato esclusivamente allo studio della xilografia policroma giapponese e delle sue tecniche Nishiki-E in uso nel Periodo Edo realizzandone la stampa a mano sulle preziose carte prodotte in Giappone ancora con antichi metodi artigianali e utilizzando molteplici colori che possono raggiungere il numero di 800............

giovedì 9 novembre 2023

Fratelli Berio Oneglia

 Fratelli Berio 

 Oneglia

Il 16 novembre ore 1730, presso la sede della Biblioteca comunale di Imperia Oneglia verrà presentato il libro di Enzo Ferrari dal titolo "Olio puro d'Oliva", una storia per immagini.






martedì 4 agosto 2020

Giovanni Berio . ligustro




Giovanni Berio Ligustro


... ci ha lasciato, 


grande perdita sia per l'uomo che per l'artista,
per Imperia e per tutti coloro che lo conoscevano

11/12/2015




Giovanni Berio


noto in arte come Ligustro, è nato a Imperia nel 1924. Si dedica dal 1986 esclusivamente allo studio della xilografia policroma giapponese e delle sue tecniche Nishiki-E in uso nel Periodo Edo realizzandone la stampa a mano sulle preziose carte prodotte in Giappone ancora con antichi metodi artigianali.

la Cumpagnia de l'Urivu

Siete tutti invitati alla 
presentazione del libro 
di Enrico Berio 

presso la Cumpagnia de l'Urivu 
il 2 marzo 2017 


E' inutile, se rileggo l'ultima lettera che mi resta di Perlina, il sangue comincia ad agitarmisi dentro e in me c'è come un senso di affanno e di rimpianto per una passione non sfogata. 

Mi pare impossibile, ancora a mesi e mesi di distanza, che sia capitata una cosa tanto fatale e che, contro la nostra volontà, siano crollati i più bei sogni della nostra giovinezza. 

Solo le macerie della città mi convincono dell'esistenza di tante macerie morali. 

Perché la guerra è passata sulle cose e sui viventi, sui corpi e sulle anime. 

La guerra ha sconvolto, incidendo profondamente le rughe sui volti umani, arando nei cuori più giovani solchi incancellabili. Eppure, se rileggo l'ultima lettera che mi è rimasta di Perlina, mi pare impossibile che sia capitato ciò che è capitato e penso che tutto sia ancora come prima. 

Invece sono passati anni di terrore e giornate che non si scorderanno per la loro tragica importanza. 

Perlina è morta. 

E' stata uccisa lassù, con una morte lenta, raffinata di torture. E' stata uccisa con armi vili che le hanno lasciato la vita, ma le hanno tolto l'anima.Risorgerà ? Mistero. 

Oggi essa è morta, terribilmente morta. 

La fanciulla timorata di Dio ha perso la fede, la donna amica del focolare non conosce più la bellezza delle ore passate in casa, la tenera compagna dei bimbi disprezza la fanciullezza, ella, seria e compunta, ride, ride, ride. 

E' un riso nervoso, convulso, inutile, inspiegabile.L'ho persa o s'è persa ? Perché la purezza che le rimane è frutto di orgoglio e di pudore, innati selvaggiamente come il desiderio dei sensi. E furono gli uomini a ridurla così, non pazza, no, ma eccitata, sconcertata, eccentrica, volubile, apatica.

Così, nel 1946, a 24 anni, Enrico Berio aveva iniziato a scrivere, di getto, un racconto che, per tutta una serie di circostanze era rimasto inedito nel solito cassetto delle cose di cui si è più gelosi e che si teme di poter sciupare.

Ma, con il passar del tempo, altrettanto impellente è stato, per l'autore, il bisogno di lasciarne la traccia, il ricordo, ormai generico e senza reali riferimenti a persone o ad avvenimenti, se non in forma romanzata, ma comunque verosimile e degna delle meditazioni con cui lo ha arricchito la saggezza di madre e di docente di Nerina Neri Battistin .

lunedì 8 aprile 2019


Imperia, il comandante Flavio Serafini presenta il suo ultimo libro foto

La vita di Eugenio Ghersi, medico di Marina sulle vie del mondo.



venerdì 22 dicembre 2017

archivi di stato fi Imperia



Un sito da visitare, è possibile ricercare atti di nascita e di morte on line in molti archivi nazionali 
 tra questi anche in Liguria.

Il Portale Antenati - promosso e curato dalla Direzione Generale per gli Archivi - nasce dall’esigenza di rendere disponibile l’enorme patrimonio documentario esistente negli Archivi di Stato per condurre ricerche anagrafiche e genealogiche, finalizzate alla ricostruzione della storia di famiglie e di persone, ma anche alla storia sociale in senso lato. 

Attraverso il Portale è infatti possibile sfogliare a video milioni e milioni di immagini di registri di anagrafe e di stato civile, trovare nomi di persona presenti negli atti, ottenere informazioni sulle fonti. Sono attualmente presenti sul portale 67.077.479 immagini provenienti da 51 archivi di stato

lunedì 24 aprile 2017

Il nuovo libro di Enrico Berio " DI QUA E DI LA' raccondi de l'Alpazur


Presentazione del libro 
DI QUA E DI LA'
di Enrico Berio
Giovedì prossimo 27 aprile ore 16,30,
 nella sede della 
Cumpagnia de l’Urivu in Imperia 
via Zara n.6, 

Giovedì prossimo 27 aprile ore 16,30, nella sede della Cumpagnia de l’Urivu in Imperia via Zara n.6, la presidente prof. Cristina Viano presenterà ai soci  ed a tutti gli amici dell’autore il libro “ DI QUA E DI LA’ Racconti de l’Alpazur” che verrà esposto a maggio al Salone del Libro di Torino e di cui si allega alla presente il cartellone preparato da Europa Edizioni di Roma che ha curato l’edizione stessa del volume.

In più di 300 pagine sono compresi una trentina di racconti  veri, veridici, fantastici, ambientati nella Riviera dei Fiori e delle Palme nonché nelle Valli Cuneesi e nelle Langhe. Essi sono tutti giustificati da questi versi, dopo la presentazione di Francesco Gallea

Come un prato d'aprile quando tutto si sveglia, come il canto di un cigno,come l'afa di agosto,
come l'onda del mare o l'odore del mosto, come l'urlo del vento e il calore del sole,
il giocare di un bimbo o il color delle viole, la risata di un pazzo, un profumo sottile,
lo splendor di un palazzo, l'umiltà di un ovile, così l'animo mio
ride, piange, s'indigna, gode, soffre, si stanca, nella vita maligna.
Così tutti riuniti in un solo contesto questi vari racconti a narrare mi appresto.

lunedì 20 febbraio 2017

PRESENTAZIONE DEL LIBBRO "ONDATE" DI ENRICO BERIO 2 /3/2017 ORE 16.30




E' inutile, se rileggo l'ultima lettera che mi resta di Perlina, il sangue comincia ad agitarmisi dentro e in me c'è come un senso di affanno e di rimpianto per una passione non sfogata. 
Mi pare impossibile, ancora a mesi e mesi di distanza, che sia capitata una cosa tanto fatale e che, contro la nostra volontà, siano crollati i più bei sogni della nostra giovinezza. 
Solo le macerie della città mi convincono dell'esistenza di tante macerie morali. 
Perché la guerra è passata sulle cose e sui viventi, sui corpi e sulle anime. 
La guerra ha sconvolto, incidendo profondamente le rughe sui volti umani, arando nei cuori più giovani solchi incancellabili. 
Eppure, se rileggo l'ultima lettera che mi è rimasta di Perlina, mi pare impossibile che sia capitato ciò che è capitato e penso che tutto sia ancora come prima. 
Invece sono passati anni di terrore e giornate che non si scorderanno per la loro tragica importanza. Perlina è morta. E' stata uccisa lassù, con una morte lenta, raffinata di torture. E' stata uccisa con armi vili che le hanno lasciato la vita, ma le hanno tolto l'anima.Risorgerà ? Mistero. 
Oggi essa è morta, terribilmente morta. 
La fanciulla timorata di Dio ha perso la fede, la donna amica del focolare non conosce più la bellezza delle ore passate in casa, la tenera compagna dei bimbi disprezza la fanciullezza, ella, seria e compunta, ride, ride, ride.
E' un riso nervoso, convulso, inutile, inspiegabile.
L'ho persa o s'è persa ? Perché la purezza che le rimane è frutto di orgoglio e di pudore, innati selvaggiamente come il desiderio dei sensi. 
E furono gli uomini a ridurla così, non pazza, no, ma eccitata, sconcertata, eccentrica, volubile, apatica.



Così, nel 1946, a 24 anni, Enrico Berio aveva iniziato a scrivere, di getto, un racconto che, per tutta una serie di circostanze era rimasto inedito nel solito cassetto delle cose di cui si è più gelosi e che si teme di poter sciupare.
Ma, con il passar del tempo, altrettanto impellente è stato, per l'autore, il bisogno di lasciarne la traccia, il ricordo, ormai generico e senza reali riferimenti a persone o ad avvenimenti, se non in forma romanzata, ma comunque verosimile e degna delle meditazioni con cui lo ha arricchito la saggezza di madre e di docente di Nerina Neri Battistin .
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domenica 25 dicembre 2016

Presepe della Cumpagnia dell'Urivu - Imperia Natale 2015

Presepe della Cumpagnia dell'Urivu - Imperia Natale 2015

Nel sito si legge:

Presepe della Cumpagnia de l'Urivu - Imperia Natale 2015 - Personaggi e Forme per un Natale Ligure Presepio a cura di ENRICO BERIO - Questo di Enrico Berio è un presepio formatosi nel tempo, sintesi di scoperte, fantasie e pensieri capitati all'autore mentre passeggiava lungo le nostre spiagge. 
Camminando egli trovava rami, radici di piante e canne, oggetti perduti, quelli che le piene dei torrenti, specie d'inverno, trascinavano al mare che li restituiva frantumati e puliti abbandonandoli tra pietre e sabbia.
Questi frammenti, in parte decomposti, riecheggiavano le sembianze di donne, uomini e talvolta animali e creature immaginarie. 
Egli lentamente raccolse questo materiale e lo ricompose, costruì nuove forme dipingendone i contorni, fino a trasformarlo in sorprendenti statuine. 
Dal caos della distruzione aveva preso forma un nuovo presepio. 
La fantasia disinibita dell'autore creò gruppi di personaggi a rappresentare lo stupore, il dubbio e la felicità degli uomini per il miracolo che si era compiuto a Betlemme. 
Il loro corteo si muoveva stupefatto verso una povera capanna fatta di foglie e là, il piccolo Bambino di Nazaret fasciato negli stracci, sorrideva. La grande Madonna con il mantello di plastica azzurro e le braccia aperte, proteggeva Lui e noi. Era Natale. 
Presso Cumpagnia dell'Urivu Valli d'Ineia e du Portu in occasione della festa del CONFUOCO, tradizionale cerimonia di omaggio al Sindaco, di fine anno.


 visualizzare  il filmato allegato




giovedì 30 giugno 2016

Il nuovo Libro di Enrico Berio - DI QUA E DI LA'





                   

DI QUA E DI LA'
( Racconti de l' Alpazur )

pubblicato da EUROPA EDIZIONI di Roma (maggio 2016)


PRESENTAZIONE

Da trent'anni,con la mia Associazione AMICI DI PEAGNA realizzo ogni anno una “RASSEGNA LIBRI DI LIGURIA” che diffonde la cultura libraria esponendo tutti i libri editi nell'anno che abbiano riferimento con la nostra Regione.

Di questi libri viene redatto un catalogo di recensioni contenutistiche diffusa tra librerie, biblioteche, associazioni culturali, gruppi di liguri nel mondo.

Enrico Berio è stato nostro ospite, lo conosco da una vita ed ho presentato i suoi libri a Sanremo e ad Imperia.

Berio è scrittore polivalente : ha una solida preparazione storico – archivistica, è conoscitore appassionato e colto del dialetto ligure, autore di testi di narrativa (anche dedicati ai ragazzi) e di teatro con escursioni nella poesia.

Oggi è rimasto uno dei pochi scrittori di valore ad interpretare l'anima del Ponente Ligustico. 
La sua attività culturale peraltro ha travalicato i confini letterari per attingere prospettive “politiche” ( nel senso greco del termine) nell'inventare e sostenere una regione transfrontaliera tra Liguria, Basso Piemonte e dipartimento Alpi Marittime fondata su basi culturali unitarie.

Di Berio ho letto questa silloge di racconti, scritti in tempi diversi. In essi vi sono elementi nuovi ed inediti sul mondo del Ponente Ligure...c'è la concretezza di una Liguria in evoluzione sintesi di apporti culturali secolari di ogni parte del mondo,una terra che cerca di ricostruire le coordinate della sua genuina identità, legata al mondo di quegli antichi ligures terragni, montanari e pastori affascinati dal mare.

                                                         Francesco Gallea




COMMENTO

Come ha scritto a pag. 5 del libro il recensore ufficiale di Europa Edizioni, “ Arguzia,tenerezza, limpidezza di una semplicità disarmante, passaggi che sfiorano il trascendente e il surreale, tutto questo possiamo trovare nella raccolta dei Racconti dell'Alpazur ( sottotitolo del libro) di Enrico Berio, che di certo non lesina la sua smisurata fantasia, una cultura vasta e sfaccettata e uno stile mutevole che sa adattarsi perfettamente alle varie situazioni create.

L'opera è costituita da diverse storie singole, con un racconto principale “ Di qua e di là”, il cui protagonista si trova in una condizione sospesa tra la vita e la morte; assisteremo persino allo sdoppiamento della sua personalità che inizierà a muoversi   in due dimensioni parallele ( l'una narrata in caratteri tondi e l'altra in corsivo)  per evidenziare e confrontare contrastanti punti di vista concreti e astratti delle vicende umane.

L'intero libro, tuttavia, non sarebbe completo senza gli altri numerosi componimenti, variegati e coraggiosi, che spaziano su tutto il territorio dell' Alpazur ( Riviera dei Fiori e delle Palme, Valli Cuneesi e Contea di Nizza v. cartina a pag. 311 dopo “ Una doverosa spiegazione per i lettori”) e di cui elenchiamo i titoli:  
       
Di qua e di là,
L'ultima grida,
Terra stretta
La processione di San Bernardo,  
L'uomo boa
S. Bernardo trent'anni dopo,  
Berenice Duberger,
La pianta di Cuneo,  
Re Trifula,  
Le miniere di uranio e i gozzuti
Tecchi e la morte,  
Sul monte Faudo,   
Il grande ritorno
Pietro : il calore del colore,   
Pastore a Viozene
Il manovale, 
Un po' di pace, 
Festa di paese, 
Il racconto di un soldato
Mariella,  Berto,  
Una corsa campestre,  
Le processionarie
La sconfitta di Cajenna,  
Fulvia,  Silvia,  
Anna,  Elvira
Due colpi di campanello, 
Il barbiere giornalista,  
Caniccio e gli altri
Dolceacqua amara,  
Letteratura tributaria,   
Circostanze
Il signor Mario, 
Sulla spiaggia deserta  
Un'uniforme per Lilìn

domenica 24 gennaio 2016

FAMIGLIA CALZIA di Imperia

Mio nome è Antonietta Calzia,

sono nata a Diano Castello Imperia sono,  sono emigrata dall'Italia per sud america - Peru nel 1952, dopo trenta anni sono andata a vivere in Argentina, dopo otto anni sono venuta in nord america.

Ho tre figli, Flavio, Ileana e Sandro. 
Ho due sorelle, la maggiore che abita in ford lauderdale, u.s.a. Valeria Calzia e la mia gemella Giuseppina Calzia che abita a Milano. 

Sarei molto lieta ricevere risposta o notizie di qualunque famiglia Calzia.

Penso che in qualche modo ci sia una relazione tra di noi, per quello che io so la famiglia Calzia è una sola famiglia.

Mio papa era torinese e la mamma di Diano Castello.

domenica 10 gennaio 2016

Famiglia Alberti di Albenga

Necesito encontrar en Albenga, la partida de nacimiento de Maria Nicolasa Alberti Agen nacida en l852
Vivo en Montevideo Uruguay

Alguien de Liguria , que pueda ayudarme

Era Hija de Juan alberti y Tomasa Agen

Gracias Lydia

domenica 3 gennaio 2016

domenica 27 dicembre 2015

Famiglia ALBERTI


 
Famiglia  ALBERTI

Gli Alberti in facebook

Il cognome ALBERTI è molto comune in tutte le regioni italiane , in particolare nel nord, in Liguria in provincia di Imperia e di Genova

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