MAURIZIO BERIO
e
BATTISTINA ONEGLIO IN BERIO
1785 - 26 luglio.
Maurizio Berio é ancora ragazzo quando i sudditi dell’isolata enclave sabauda di Oneglia, raggiungibile solo a dorso di mulo, assistono alla solenne cerimonia per la posa della prima pietra del nuovo Ospedale fatto costruire dal munifico e ingenuo, giovane re Vittorio Amedeo III, succube di cortigiani tanto incapaci quanto vanagloriosi del loro ceto aristocratico e delle passate vittorie militari al tempo di Carlo Emanuele III.
L’ Ospedale sorse tra gli orti a nord della città, oltre il Borgo dell’ Olmo, di fronte alla chiesa di San Giacinto dove nell’aprile 1744 si erano accampati i seimila soldati savoiardi, sbarcati sulla spiaggia da 33 barchi bestia e fuggiti da Villafranca di Nizza, occupata dagli spagnoli nel corso delle tradizionali Guerre di Successione alla morte dell’Imperatore Carlo VI.
Il Borgo dell’ Olmo é memoria dell’antico albero sotto cui i “liberi homines” costituirono la loro Comunitas: lontano dalle mura dal Castelvecchio dei Doria (Castelum Unelliae) e dalle mura che i Cavalieri Ospitalieri di San Giovanni avevano eretto sulla Ripa Unelliae (futura Oneglia) a difesa della loro chiesetta.