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giovedì 30 giugno 2016

Il nuovo Libro di Enrico Berio - DI QUA E DI LA'





                   

DI QUA E DI LA'
( Racconti de l' Alpazur )

pubblicato da EUROPA EDIZIONI di Roma (maggio 2016)


PRESENTAZIONE

Da trent'anni,con la mia Associazione AMICI DI PEAGNA realizzo ogni anno una “RASSEGNA LIBRI DI LIGURIA” che diffonde la cultura libraria esponendo tutti i libri editi nell'anno che abbiano riferimento con la nostra Regione.

Di questi libri viene redatto un catalogo di recensioni contenutistiche diffusa tra librerie, biblioteche, associazioni culturali, gruppi di liguri nel mondo.

Enrico Berio è stato nostro ospite, lo conosco da una vita ed ho presentato i suoi libri a Sanremo e ad Imperia.

Berio è scrittore polivalente : ha una solida preparazione storico – archivistica, è conoscitore appassionato e colto del dialetto ligure, autore di testi di narrativa (anche dedicati ai ragazzi) e di teatro con escursioni nella poesia.

Oggi è rimasto uno dei pochi scrittori di valore ad interpretare l'anima del Ponente Ligustico. 
La sua attività culturale peraltro ha travalicato i confini letterari per attingere prospettive “politiche” ( nel senso greco del termine) nell'inventare e sostenere una regione transfrontaliera tra Liguria, Basso Piemonte e dipartimento Alpi Marittime fondata su basi culturali unitarie.

Di Berio ho letto questa silloge di racconti, scritti in tempi diversi. In essi vi sono elementi nuovi ed inediti sul mondo del Ponente Ligure...c'è la concretezza di una Liguria in evoluzione sintesi di apporti culturali secolari di ogni parte del mondo,una terra che cerca di ricostruire le coordinate della sua genuina identità, legata al mondo di quegli antichi ligures terragni, montanari e pastori affascinati dal mare.

                                                         Francesco Gallea




COMMENTO

Come ha scritto a pag. 5 del libro il recensore ufficiale di Europa Edizioni, “ Arguzia,tenerezza, limpidezza di una semplicità disarmante, passaggi che sfiorano il trascendente e il surreale, tutto questo possiamo trovare nella raccolta dei Racconti dell'Alpazur ( sottotitolo del libro) di Enrico Berio, che di certo non lesina la sua smisurata fantasia, una cultura vasta e sfaccettata e uno stile mutevole che sa adattarsi perfettamente alle varie situazioni create.

L'opera è costituita da diverse storie singole, con un racconto principale “ Di qua e di là”, il cui protagonista si trova in una condizione sospesa tra la vita e la morte; assisteremo persino allo sdoppiamento della sua personalità che inizierà a muoversi   in due dimensioni parallele ( l'una narrata in caratteri tondi e l'altra in corsivo)  per evidenziare e confrontare contrastanti punti di vista concreti e astratti delle vicende umane.

L'intero libro, tuttavia, non sarebbe completo senza gli altri numerosi componimenti, variegati e coraggiosi, che spaziano su tutto il territorio dell' Alpazur ( Riviera dei Fiori e delle Palme, Valli Cuneesi e Contea di Nizza v. cartina a pag. 311 dopo “ Una doverosa spiegazione per i lettori”) e di cui elenchiamo i titoli:  
       
Di qua e di là,
L'ultima grida,
Terra stretta
La processione di San Bernardo,  
L'uomo boa
S. Bernardo trent'anni dopo,  
Berenice Duberger,
La pianta di Cuneo,  
Re Trifula,  
Le miniere di uranio e i gozzuti
Tecchi e la morte,  
Sul monte Faudo,   
Il grande ritorno
Pietro : il calore del colore,   
Pastore a Viozene
Il manovale, 
Un po' di pace, 
Festa di paese, 
Il racconto di un soldato
Mariella,  Berto,  
Una corsa campestre,  
Le processionarie
La sconfitta di Cajenna,  
Fulvia,  Silvia,  
Anna,  Elvira
Due colpi di campanello, 
Il barbiere giornalista,  
Caniccio e gli altri
Dolceacqua amara,  
Letteratura tributaria,   
Circostanze
Il signor Mario, 
Sulla spiaggia deserta  
Un'uniforme per Lilìn

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