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sabato 1 giugno 2013

Martino Berio fu Maurizio

Martino Berio fu Maurizio

CALZOLAIO

Il mio bisnonno Martino faceva il calzolaio in via Pira, rimasto vedovo andò ad abitare con i nipoti Martinotto (orfano) e Jeny (la figlia di sua sorella Maria operaia all’ Agnesi) nelle nuove case della società operaia di Oneglia in via Santa Lucia.

Maria emigrata a Nizza con i fratelli Arturo e Paolito, era tornata ad Oneglia e aveva trovato lavoro all’Agnesi, aveva sposato Ildago Macchetti e aveva partorito Jeny Cleofe, alla quale aveva dato il nome della prima moglie di suo fratello Arturo.

Rimasta vedova era andata ad abitare col padre in via Santa Lucia.

Nella famiglia del calzolaio Martino la sera intorno al focolare mentre le donne cucivano si leggeva i Promessi Sposi e il Fabbro Operoso o l’ Angelo Risvegliato romanzi socialisti di Angelo Silvio Novaro, prima che aderisse al Partito fascista di Mussolini che lo nominò in extremis Accademico d’ Italia.

Conservo ancora quel libro dei Promessi Sposi con alcune pagine bucate da un moccolo una candela quando il sonno vinse la voglia di istruzione.

Maria emigrata a Nizza con i fratelli Arturo e Paolito, era tornata ad Oneglia e aveva trovato lavoro all’Agnesi, aveva sposato Ildago Macchetti e aveva partorito Jeny Cleofe, alla quale aveva dato il nome della prima moglie di suo fratello Arturo.

Rimasta vedova era andata ad abitare col padre in via Santa Lucia.

Nella famiglia del calzolaio Martino la sera intorno al focolare mentre le donne cucivano si leggeva i Promessi Sposi e il Fabbro Operoso o l’ Angelo Risvegliato romanzi socialisti di Angelo Silvio Novaro, prima che aderisse al Partito fascista di Mussolini che lo nominò in extremis Accademico d’ Italia.

Conservo ancora quel libro dei Promessi Sposi con alcune pagine bucate da un moccolo una candela quando il sonno vinse la voglia di istruzione.

testo di Aldo Berio

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