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venerdì 4 gennaio 2013

Gianbattista CANE 1868 -1936 -di Pietrabruna(IM)

"Storia di un giovane povero"
DI GIAMBATTISTA CANE DA PIETRABRUNA
(1868 - 1936)

Invio il mio PROLOGO al libro "Storia di un giovane povero" di Giambattista Cane da Pietrabruna (1868 - 1936) edito dal Centro Stampa Offset Grafiche presentato al pubblico sabato 4 giugno ore 10,30 ad Imperia Porto Maurizio nel quadro della locale "Fiera del Libro" 

Una nuova opera letteraria sulla storia della nostra terra proposta da Berio Enrico 

Un grazie da tutti noi per ciò che Enrico Berio ci ha dato, che ci da e che ci darà ancora .........

L'Autore Berio Enrico scrive nel prologo:

Da ormai tanti anni mi assillava la possibilità di pubblicare degnamente il lavoro "Storia di un giovane povero" di Giambattista Cane da Pietrabruna da me salvato dal macero nel 1987 allorché, in qualità di dirigente dell´Archivio di Stato, presiedevo la Commissione di Scarto della Prefettura di Imperia.


Fu infatti in una di quelle riunioni che, davanti ad un sacco nero di plastica già predisposto con tanto di cartello "scarto", facendolo svuotare, la mia attenzione corse subito ad un grosso volume di fogli dattiloscritti, rilegato e contenente una lettera manoscritta datata "Imperia,li 1 . 8:bre 1929" indirizzata al Prefetto dell´epoca in cui il mittente, "Giam Battista Cane" scriveva: "Eccellenza, Le confermo mia di ieri e la presente al solo scopo di accompagnarle il libro comunicatole.

" E si augurava che l´Autorità potesse leggerlo "un poco al giorno" e "lusingandomi altresì le possa interessare e raccomandare la mia opera presso una casa editrice che pullulano nella sua grande ed industre Milano".

Ma il Prefetto dell´epoca pochissimo tempo dopo venne trasferito ad altra sede e il volume PER CINQUANTOTTO ANNI rimase giacente e, probabilmente, mai letto da chichessia, nell´archivio della Prefettura.

Penso mai letto, perché fin dal primo sguardo mi resi conto dell´importanza del lavoro, un documento il cui valore forse all´epoca poteva anche non rilevarsi, magari per qualche incertezza grammaticale o sintattica dell´autore, autodidatta, lettore accanito, appassionato benefattore pubblico, elevatosi dalla più nera miseria di povero emigrante alla dignitosa posizione di rappresentante di commercio attento anche agli sviluppi della vita del suo tempo.

Mio primo impulso, non trattandosi di materiale protocollato in carico all´Ufficio, fu quello di acquisirlo per un più approfondito esame e, presso l´Amministrazione Provinciale di Imperia, dell´intero testo feci fare fotocopia che spedii all´ Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano (Arezzo) ove fu preso in carico il 18 novembre 1987.

Dopo di allora sono trascorsi ALTRI VENTIDUE ANNI e cioè, complessivamente OTTANTA.

In questo periodo ho effettuato svariati approcci e tentativi per arrivare alla pubblicazione di un lavoro che sarebbe degno di diventare un testo scolastico, almeno nella nostra Regione, per far conoscere ai ragazzi di oggi come vivevano i nostri antenati, i sacrifici imposti dalla necessità di emigrare, la tenacia e la forza morale necessarie per elevarsi, la dignità e l´orgoglio e tanti altri aspetti educativi.

Ma è soprattutto grazie all´interesse suscitato presso l´Archivio Diaristico Nazionale se il testo delle "Memorie" di Giambattista Cane è già stato pubblicato parzialmente in lavori scientifici sull´emigrazione italiana nel sec. XIX e per intero,in appendice al volume " Storie di ordinaria xenofobia - Gli italiani nel sud-est della Francia tra Ottocento e Novecento) della prof.Patrizia Salvetti del Dipart. Studi Politici Università di Roma La Sapienza edito da Franco Angeli.

Successivamente, così mi ha scritto la dott. Loretta Veri dell´Archivio Diaristico, un altro brano del diario di Gian Battista Cane è stato scelto per il loro volume antologico " Se potessi avere...memorie degli italiani ai tempi della lira" edito da il Mulino di Bologna.

E dato che l´intero testo dello scrittore di Pietrabruna risulta estremamente interessante e meritevole di una edizione integrale si compiace dell´iniziativa della Cumpagnia de l´Urivu e dell´editore Amadeo di Imperia.

Enrico Berio

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