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lunedì 14 gennaio 2013

Maurizio Berio . 183? - 1910

Maurizio Berio . 183? - 1910 ( U pa'e Mau'issiettu ) 

OCCUPAZIONE COMMERCIANTE DI STOFFE - DIACONO IN PIAZZA SAN GIOVANNI

Nome               Maurizio
Cognome          Berio
Nato/a a            Oneglia
Data di nascita   183?
Deceduto/a a     Oneglia sul sagrato chiesa San Giovanni per colpo apoplettico
Data di decesso  1910
Emigrato            No

Commerciante di stoffe, probabilmente il negozio si trovava in Piazza a San Giovanni ad Onelia.

Figli nati tutti ad Oneglia: Martino Filippo (11/11/1854)- Natalina (suora del Cappellasso) -Bibbiana - Elisabetta ? (1858/1936) sposa intorno al 1885 Paolo Berio(1832/1899) dir. del Gas ) - ecct.

UNA TRADIZIONE ANTICA

- La madre di Chiara Natta era detta 'a Pattuna o 'a Preluna.

Pattuna le derivò dal medievale Pattiere: il Buon - patto con cui si facevano le vendite a rate; Preluna in quanto per la penuria di soldi la suocera d' U pa'e Mau'siettu, faceva prelazione sui valligiani di tume di formaggio da rivendere a "bonpattu" ad Oneglia.

I pronipoti nizzardi ricordano infatti che a Preluna commerciava in formaggi che portava in bilico sul cicciorello.



Questo era un mezzo di trasporto comune a quel tempo, dalle cave di Cicagna, carovane di donne a piedi portavano sulla testa lastre di ardesia anche di un quintale, fino all'imbarco sulla spiaggia di Lavagna, lontana una quindicina di chilometri. Altrettanti ne faceva a' Pattuna raccontando con orgoglio, ai figli di sua figlia Chiara, che portava a quel modo una pesante cesta di stoffe fino a Villa Talla.

Raccontava anche che nei boschi incontrava spesso i "rebèlli", ribelli onegliesi fuoriusiciti che vivevano alla macchia, come i Bacaudi, ma che non molestavano 'a Pattuna, madre con tante bocche da sfamare.

Al ritorno il profumo di un enorme roseto, cresciuto alla foce de La Baité, sulla cui riva destra nel 1930 fu costruito Palazzo Comunale di Imperia, le allietava il cuore stanco annunciandole la vicinanza di casa.

IL GIORNO DEL TERREMOTO - Nel continuare il lavoro della suocera, U' pa'è Mau'issiettu alle 6.30 del 23/2/1887 si trovava sul Ponte Sospeso sull'Impero e ai nipoti che gli chiedevano di raccontare quel giorno diceva "U punte u ballava, u ballava e Ineja 'a se deruccava!".

La paura fu tanta ad Oneglia che sua moglie partorì prematuramente la figlia Carolina quello stesso giorno.

A lungo gli onegliesi impauriti si accamparono in tende ne giardini pubblici lungo l'Impero, l'attuale Via Foce, dove era sorta nel 1855 la prima sede della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Oneglia.

Il ponte sospeso era stato costruito nel 1830 da una società svizzera a cui il comune di Oneglia concesse per 30 anni il pedaggio di un soldo da cui derivò il detto : " A nu l'ho 'n sodu pe' passà u punte ".


(cartolina d'epoca inizio 1900, in primo piano l'uomo del dazio, la foto è stata scattata sul territorio del comune di Oneglia , il ponte aveva ancora le due torri realizzate in marmo bianco di Carrara ma non più i cavi del ponte strallato originario )

Prima d'allora il torrente senza argini si attraversava su un ponte di barche a Barcheto, al guado prospicente via Gaudo o con la barca dell' Amadeo (V. Molle) l'ultimo traghettatore nella "lona" sull'estuario, dove oggi nuotano anatre, oche e cigni.

I due pilastri del ponte sospeso, di cui gli onegliesi erano fieri, furono abbattuti nel 1911 di notte per evitare una sommossa popolare.

Testi dell'Utente LORENZO
Sposato/a con     Chiara Natta ( Oneglia - 1834 / ????
Fratelli/Sorelle     Paolo Berio
Altri
Figli

Martino Filippo (Oneglia 11/11/1854 - ???? )
Natalina (Oneglia - suora del Cappellasso)
Bibbiana (Oneglia)
Elisabetta (Oneglia 1858/1936) sposa di Paolo Berio ( 1832 / 1899 )

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